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I Servizi socio-educativi e socio-assistenziali domiciliari sono realizzati dalla Cooperativa presso gli undici Comuni dell'Ambito socio-assistenziale 4.2 di Tarcento, a partire dal 1999; presso i diciassette Comuni dell'Ambito Distrettuale del Cividalese, a partire dal 2004; presso i quindici Comuni del Distretto 1 dell'Azienda per i Servizi Sanitari n.3 "Alto Friuli", a partire dal 2001.
I Servizi socio educativi domiciliari e territoriali si rivolgono a minori, anche diversamente abili, che necessitano di un accompagnamento nel loro percorso di crescita o di
sostegno per affrontare situazioni o momenti difficili della propria
vita. Sono orientati alla promozione e allo sviluppo delle potenzialità personali, di autonomia e integrazione sociale, a partire dalla permanenza nel nucleo familiare di origine; offrono, altresì, supporto alle famiglie e alle figure parentali nell'assolvere ai propri ruoli, valorizzandone e potenziandone risorse, competenze e abilità.
Gli educatori lavorano prevalentemente presso il domicilio dei minori e sul territorio
(biblioteche, ludoteche, spazi aperti, etc), in stretta sinergia con le agenzie e la rete dei servizi (Servizi Sociali dei Comuni, Servizi specialistici, scuola, associazionismo). Alcuni servizi, generalmente a favore di minori diversamente abili, sono attuati
in ambito scolastico. Gli interventi possono essere individuali, a
favore di coppie di fratelli e/o di gruppi di minori della stessa età e
con bisogni simili. L'educatore realizza le sue attività attraverso la relazione educativa che è il principale strumento di cui dispone, per progettare percorsi di crescita, di formazione, di
socializzazione, per la prevenzione del disagio, per il rafforzamento
dell'identità e lo sviluppo della qualità della vita delle persone.
Fondo per l'autonomia possibile (Legge Regionale 6/06 - F.A.P.)
Per permettere alla persona disabile di rimanere nella sua casa e di condurre una vita il più possibile indipendente esiste il fondo per l'autonomia possibile. E' un sostegno economico che può essere erogato direttamente alla persona disabile o alla sua famiglia. Contribuisce alla realizzazione di progetti per la vita indipendente. Per ottenerlo bisogna rivolgersi al servizio sociale del proprio Comune o al Distretto, che valuta il bisogno e predispone un progetto personalizzato. In questo contesto il destinatario dell'intervento o la sua famiglia stipulano con la cooperativa un contratto privato che prevede la figura di un educatore che affianca il disabile con funzioni educative e/o assistenziali.
CURRICULUM ARACON
- Da aprile 2010 - Bando Servizio alla persona, Azienda per i Servizi Sanitari N°3 Alto Friuli.
- Da aprile 2004 - Servizio socio-educativo a minori e disabili e socio-assistenziael a minori disabili, Ambito Socio-Assistenziale del Cividalese.
- Da maggio 2001 - Servizio di sostegno educativo territoriale S.S.E.T., Azienda per i Servizi Sanitari N°3 Alto Friuli.
- Da luglio 1999 - Prestazioni educative rivolte alla famiglia, rif. Legge 162/98 e L.R. 6/06 art.41.
- Da gennaio 1999 - Servizio di sostegno socio-educativo per minori portatori di handicap, Ambito Socio-Assistenzaile 4.2 di Tarcento.
- Da settembre 2005 a marzo 2010; da aprile 2010 confluito nel bando Servizio alla persona - Servizio socio-educativo extra scolastico per l'handicap, Azienda per i Servizi Sanitari N°3 Alto Friuli.
- Da novembre 2001 a giugno 2003 - Servizio socioeducativo per minori, Comune di corno di Rosazzo (Ud).
- Da ottobre 1999 a giugno 2004 - Sostegno socio-educativo a favore di adolescenti, ENAIP.
- Da ottobre 1998 a giugno 1999 - Sostegno socio-educativo a favore di adolescenti, famiglie private.
- Dal 1997 al 1999 - Servizio socio-educativo per minori, Comune di Pasian di Prato (Ud).
- Da luglio 1995 a giugno 1999 - Servizio socio-educativo per minori, Comune di Udine.
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